"CERCA DI SCOPRIRE IL DISEGNO CHE SEI CHIAMATO AD ESSERE, POI METTITI CON PASSIONE A REALIZZARLO NELLA VITA."

Martin Luther King

sabato 7 febbraio 2009

FANCULO VECCHI POLITICI DEL CAZZO!!!!!

Basta con la vecchia politica fatta di affari personali e interesse proprio.
Mettiamo alla prova chi vuole cambiare questo modo di far politica mandiamo a casa la destra la sinistra il centro....a fanculo tutti!!!!!!!
Votiamo chi a prescindere dal colore politico vuole SOLO IL BENE COMUNE!!!!!!!
QUESTO VIDEO TI SPIEGA DOVE CI HANNO PORTATO I VECCHI POLITICI!



giovedì 5 febbraio 2009

SE BEVI NON GUIDARE!!!!!!!!!


martedì 3 febbraio 2009

AVANTI RAGAZZI!!!!



"Prima della partenza per una importante e rischiosa spedizione militare, Alessandro Magno si informò sulla situazione dei suoi amici e distribuì loro una fattoria a questo, a quello un villaggio, a quell’altro le rendite di un borgo o di un porto. E quando già il complesso di tutti i beni regali era stato esaurito e assegnato, Perdicca gli disse: “ma a te, o Re, cosa riservi?”. Ed egli rispose: “la speranza”.

Per cambiare l’Italia, la nostra generazione deve abbandonare la ricerca spasmodica e frustrante delle certezze perdute. La strada è un’altra. Dobbiamo avere “la capacità di credere in ciò che ancora non si vede”, facendo nostro il messaggio chiave che Barack Obama ha proposto ad un’America confusa e sfiduciata.

Dobbiamo avere il coraggio di trasmettere all’intera società italiana e alle sue classi dirigenti i nostri valori, gli unici che potranno consentirci di interpretare il nuovo secolo.

-Il rischio, come leva prima dello sviluppo e dell’innovazione.
-Il nomadismo, come capacità inesausta di scoprire le capacità del mondo.
-Il pragmatismo, come rifiuto delle verità pre-confezionate.
-La trasversalità, come ricerca del confronto con l’altro.
-La flessibilità, come strumento per la crescita continua e per la ricerca della felicità individuale e collettiva.

venerdì 30 gennaio 2009

TORRI FARO E RIPETITORI A BASSA FREQUENZA

Come già ampiamente dichiarato sulla stampa e sui blog, non ero a conoscenza in alcun modo delle istallazioni di tali torri faro nel perimetro abitativo della nostra città, sino al giorno 15 gennaio 2009, giorno in cui sono stato portato a conoscenza di tale problematica da alcuni cittadini.

Preoccupatomi per quello che tale opera stava creando all’interno della nostra comunità mi sono subito attivato per recepire informazioni e risolvere tale problematica.

Il giorno 16 gennaio 2009, mi sono subito attivato per reperire informazioni utili ai cittadini per soddisfare non solo la loro curiosità su quelle torri faro, ma anche la mia, visto che essendo consigliere di quartiere ero all’oscuro di tutto.

Bene nella stessa giornata mi sono recato sul luogo, ed ho notato mio malgrado che il cartello presente nei pressi di tali torri non riportava alcuna informazione utile ai cittadini(contrariamente a quello che la normativa prevede).

La mattina successiva mi sono recato in Comune ed ho chiesto lumi al sindaco e agli Assessori Lattarulo e Celiberti i quali mi hanno risposto che tale opera, ovvero le torri faro,servono per l’uso di ripetitori a bassa frequenza,e che tale intervento è stato deliberato in giunta a giugno 2008.

Contestualmente nei giorni successivi mi sono recato sia all’ufficio tecnico sia agli uffici competenti per recepire documenti e informazioni sulle istallazioni in oggetto compresa la delibera di giunta e le delibere precedenti inerenti le istallazioni di torri faro sul perimetro abitativo, contestualmente mi sono attivato per recepire da fonti autorevoli in materia scientifica notizie sulla pericolosità di ripetitori a bassa frequenza nei pressi di abitazioni.

Bene al momento esistono studi in via di evoluzione che mettono in correlazione la presenza di ripetitori a bassa frequenza con l’incremento di incidenza di leucemie infantili. Ma c’è da dire che i risultati a volte risultano contradditori e non è possibile stabilire ad oras quali siano i limiti per definire inquinanti tali emissioni, in tal caso si deve però adottare il “principio di precauzione”, su cui si basa il trattato di Amsterdam dell’Unione Europea in materia di politica ambientale: limitare l’esposizione della popolazione a questo possibile rischio, pur nell’incertezza delle conoscenze scientifiche.

Sulla base di questo ritengo ed ho chiesto al Sindaco ed agli Assessori competenti che tali ripetitori siano immediatamente spostati fuori dal perimetro abitativo. In questi giorni insieme agli assessori stiamo cercando la soluzione ottimale.

Tengo a precisare con una nota polemica che in molti stanno parlando e scrivendo su tale insediamento, ma le parole le porta via il vento, servono azioni decise per cercare una soluzione, le parole e la carta non risolvono il problema, quindi invece di scrivere e parlare magari costoro potrebbero darmi una mano su a Palazzo San Domenico per cercare una soluzione che vada sempre per il fine del bene della nostra comunità.

Il mio impegno da Consigliere è che tali ripetitori, se risultino essere dannosi per la salute del cittadino,siano posti fuori dal perimetro cittadino è farò di tutto affinché ciò accada.



giovedì 15 gennaio 2009

BILANCIO COMUNALE 2009


Nel prossimo mese il Consiglio comunale di Gioia del Colle dibatterà sul bilancio per l’anno 2009; deciderà perciò gli obiettivi che l’Amministrazione si pone come prioritari e, conseguentemente, come spendere i soldi a disposizione.

Tutti i cittadini di Gioia del Colle sono coinvolti.

Proponiamo elementi di valutazione che riguardano la situazione economica complessiva, dal punto di vista delle spese generali e di quanto si muove nel nostro Comune.

I dati ci mostrano una situazione difficile.Ora vorrei pormi dal punto di vista del cittadino comune per analizzare gli stessi.

La stangata per tutti gli Italiani. Aumento della spesa media previsto a partire dall’1 settembre 2008:

- 175 euro in più per riscaldamento;

- 120 per gli alimentari. La Coldiretti però dichiara che la spesa alimentare nel 2008 è aumentata di

320 euro rispetto al 2007: dato nazionale;

- 90 per gas e bolletta elettrica;

- 60 per tesi scolastici e accessori per la scuola;

- 35 per la nettezza urbana;

- 30 circa per l’acqua;

- 55 per assicurazioni auto;

- 45 per servizi finanziari.

Totale: 600 euro in più all’anno. Aggiungiamo che:

- l’inflazione galoppa.

- il costo del petrolio è imprevedibile;

- il costo di un mutuo aumenta di 100 euro all’anno;

- paghiamo i debiti di Alitalia;

- valuteremo quanto costa alle nostre famiglie la sforbiciata ai finanziamenti alla scuola;

Oramai l’emergenza nazionale è la spesa delle famiglie.

Cerchiamo insieme a Voi almeno di salvaguardare la nostra comunità con progetti fattibili.

Per questo dopo la richiesta del Sindaco di fornire input validi alla creazione del Bilancio, lancio un'altra proposta: IL BILANCIO PARTECIPATIVO, ovvero creare una serie di incontri con i cittadini per evidenziare esigenze e problematiche del territorio e avanzare richieste di interventi e progetti da inserire nel Bilancio 2009.

Tali incontri, potranno rappresentare un occasione preziosa per raccogliere le domande dei cittadini e comprendere le esigenze di un territorio caratterizzato da diverse problematiche quale è quello gioiese, valorizzando così il rapporto diretto con i cittadini.




mercoledì 31 dicembre 2008


Ti Auguro un anno da sogno... anzi, un anno in cui ogni tuo sogno possa diventare realtà! Tanti tanti tanti auguri!
Vincenzo Lamanna.

mercoledì 17 dicembre 2008

PETIZIONI

La Costituzione italiana (art. 50) riconosce a tutti i cittadini la facoltà di presentare alle Camere petizioni: trattasi di vere e proprie richieste, tramite le quali è possibile chiedere l’adozione di leggi o esporre comuni necessità.

La petizione è quindi uno strumento di grande importanza, espressione di libertà, democrazia e civiltà, che consente di richiamare l’attenzione degli organi competenti sulle esigenze ed i bisogni reali delle gente, fornendo stimoli decisivi per l’adozione di provvedimenti idonei a soddisfare, concretamente, le necessità della collettività.

Quanto più estesi e massicci saranno il consenso e l’adesione dei cittadini all’iniziativa, tanto più consistenti saranno il peso, l’efficacia e la “forza” della petizione. Noi riponiamo fiducia nei rappresentanti del popolo eletti nel Parlamento italiano, certi che essi non renderanno l’art.50 della nostra Costituzione un enunciato privo di valore.

Noi chiediamo che ognuno - a prescindere dal proprio credo politico – sottoscriva e diffonda le tre petizioni, naturalmente scegliendo liberamente a quali aderire, nell’interesse dell’intera collettività. Si ringrazia: Avv. Vinicio Antonicelli - Avv. Siragusa Francesca per la stesura dei testi Avv. Nicola Mazzacuva - Prof. Luca Mezzetti per consulenza alla stesura dei testi Livio Moiana fotografo per immagine manifesti “pena certa”

PETIZIONE 1: “CERTEZZA DELLA PENA”

L’obiettivo è quello di contrastare l’omicidio e i reati di violenza grave contro l’individuo di ogni età, sesso, razza e religione (con particolare riferimento ad atti violenti verso donne, anziani e minori di anni 18) anche se perpetrati da persone incensurate e all’interno dei rapporti familiari o relazioni affettive. Con questa petizone si chiedono misure in grado di preservare efficacemente la sicurezza della collettività e l’incolumità delle parti offese ( spesso costrette a vivere nella paura), e di evitare che i colpevoli di tali crimini possano tornare in libertà senza - di fatto - aver scontato la pena detentiva, o dopo averne scontato solo una minima parte.

PETIZIONE 2: “RIDUZIONE E LIMITAZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA”.

La petizione si propone lo scopo di ridurre del 30% gli emolumenti che superano un tetto minimo stabilito, e i benefici riconosciuti ed erogati ai politici con particolare attenzione alla eliminazione di tali benefici allo scadere del mandato.


PETIZIONE 3: “LOTTA ALLA IMMIGRAZIONE CLANDESTINA ”.

La petizione ha l’obiettivo di contrastare nel modo più incisivo possibile l’immigrazione clandestina e i reati commessi da cittadini comunitari e non. Si chiederà l’adozione di provvedimenti e interventi che prevedano l’espiazione delle pene detentive, per reati commessi in Italia, negli Istituti di pena del Paese di origine. La petizione solleciterà inoltre provvedimenti snelli e semplici, per rendere effettivamente immediata l’espulsione di chi soggiorna illegalmente nel nostro Paese, attraverso il rimpatrio controllato, con particolare attenzione a chi delinque.