
"CERCA DI SCOPRIRE IL DISEGNO CHE SEI CHIAMATO AD ESSERE, POI METTITI CON PASSIONE A REALIZZARLO NELLA VITA."
Martin Luther King
martedì 2 agosto 2011
giovedì 9 giugno 2011
IL 12 E 13 GIUGNO IO VADO AL MARE
IL 12 E 13 GIUGNO IO VADO AL MARE!Io non al referendum non vado a votare e vi spiego di seguito con chiarezza il perché:
• Per i due referendum che riguardano la futura gestione dell’acqua bisogna chiarire che la legge italiana dice che sia l’acqua sia le strutture per il servizio idrico, come i depuratori, sono e restano di proprietà pubblica. Per cui non è corretto, quando si parla di questo quesito referendario, parlare di “privatizzazione dell’acqua”. Quello su cui si discute è se consentire l’ingresso di soggetti privati nella gestione di queste strutture. Ovviamente questo ingresso di privati deve essere soggetto alla vincita di un confronto competitivo, una gara in definitiva. La norma del decreto Ronchi, che è l’oggetto del primo quesito referendario sull’acqua, è esattamente quella che introduce l’obbligo di gara. Se si abroga questa norma i sindaci potranno decidere liberamente se affidare il servizio attraverso una gara, quindi al privato migliore, oppure affidarlo direttamente a una realtà che non necessariamente è più efficiente delle alternative e che comunque non ha dovuto dimostrare di essere più brava.
• Per il Referendum sul Nucleare, il NO è d’obbligo semplicemente perché il decreto Omnibus ha già abrogato le norme che prevedevano la localizzazione e la costruzione di centrali nucleari. La Corte di Cassazione prima e la Corte Costituzionale poi hanno ritenuto legittimo la riformulazione del referendum a seguito dell’abrogazione delle vecchie norme, ma è chiaro che si tratta di una forzatura costituzionale: hanno trasformato di fatto un referendum abrogativo in un referendum surrettiziamente consultivo, non ammesso né previsto dalla nostra Carta. Il nuovo quesito referendario di fatto non abroga le norme che prevedono la costruzione di centrali atomiche o lo sfruttamento dell’energia atomica, perché sono già state cancellate, ma va a colpire il diritto/dovere del Governo italiano (di qualunque colore esso sia) di prevedere un piano energetico nazionale per diversificare le fonti energetiche, con grave danno alla collettività, e grave pregiudizio per l’autonomia energetica del nostro paese, già fortemente piegata dallo scellerato referendum anti-nucleare degli anni ’80.
• Per il Referendum sul Legittimo Impedimento il NO a questo referendum è un no a favore dell’equilibrio fra i poteri dello Stato. Oggi abbiamo un potere giudiziario che non ha limiti né confini. Un potere capace di condizionare gli equilibri politici di un paese con un semplice avviso di garanzia non è un potere che garantisce la vita democratica, ma è un potere capace di alterarla e piegarla a seconda delle diverse esigenze politiche. Il legittimo impedimento per i membri del governo non è una legge ad personam, ma è una risposta a questo strapotere, limitata e oggettivamente insufficiente, ma pur sempre una risposta a garanzia delle scelte elettorali del cittadino. Peraltro la legge scadrà a settembre poiché l’art. 2, comma 1, prevede appunto che la durata massima della legge è 18 mesi. Che senso ha oggi votare SI per abrogare una legge che fra un paio di mesi non avrà più efficacia?
domenica 5 giugno 2011
LE BUGIE DEL GIONALINO DEL PARTITO nonDEMOCRATICO
Leggendo GioiaDemocratica, che di democratico ha ben poco, essendo un giornalino dei partiti di opposizione locale, fatto da pseudo improvvisati giornalisti, leggo di una mio interesse e volontà a candidarmi ad Amministratore Delegato di SPES GIOIA SPA.
Cari amici nulla di più falso, sarebbe veramente impensabile, aver ricevuto un incarico dagli elettori per amministrare la Città e tradire lo stesso abbandonando il Consiglio Comunale per gestire una partecipata, tale ipotesi si rafforza evidenziando l'incompetenza che avrei nel gestire la stessa.
Non nego le criticità espresse più vole nei confronti dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale, cercando di sostituirli con manager capaci di rilanciare l'azienda creando nuovi posti di lavoro per i giovani gioiesi, e ricchezza per la nostra città.
E' DEL TUTTO EVIDENTE, CHE QUESTI PSEUDO IMPROVVISATI GIORNALISTI, RACCONTANO SOLO ENORMI CAZZATE, CON L'OBBIETTIVO DI DISINFORMARE I CITTADINI E CON L'INTERESSE DI MANDARE A CASA QUESTA AMMINISTRAZIONE, CEDENDO LA CITTA' NELLE MANI DI UN COMMISSARIO!!!!
IMPARINO QUESTI PERSONAGGI A FARE INFORMAZIONE VERA, ALTRIMENTI RITORNINO AL RUOLO E MESTIERE CHE PIU' GLI SI ADDICE: GLI SFASCIA-CARROZZE
mercoledì 1 giugno 2011
Vendola aumenta le tasse ma non è una novità

Vendola aumenta le tasse: cento milioni di euro per coprire il buco della sanità, questa volta rastrellati dall'IRPEF!!!!
Diventano più salate le tasse in Puglia. Da oggi, e a valere su tutto il periodo di imposta 2011, aumenta l’addizionale regionale sull’Irpef. La manovra fiscale serve a colmare la parte non coperta del disavanzo sanitario maturato nel 2010.
In particolare: l’aumento sarà dello 0,30% per i redditi fino a 28mila euro; sarà dello 0,50% sui redditi superiori. Qualche esempio concreto. Chi ha un reddito da 15mila euro annui passa da un’addizionale di 135 a 180 euro. A 28mila euro si passa da 252 a 336. A 50mila euro da 450 a 644 euro annui.
Ha aspettato giusto il tempo di far chiudere le urne dei ballottaggi e dichiarare ai tg nazionali che i candidati di estrema sinistra hanno vinto a Milano e Napoli perché vicini alla gente e attenti alle povertà e subito dopo, da presidente della Regione Puglia, Vendola ha firmato il decreto con cui aumenta l'Irpef ai pugliesi per coprire i debiti della sua gestione sanitaria del 2010.
DIMETTITI ORA VENDOLA!!!!
domenica 29 maggio 2011
LOTTA AL TUMORE DEL SENO
Si e' aperta oggi, con la presentazione ufficiale nel Comune di Bari, l'edizione 2011 della 'Race for the Cure - corsa contro i tumori del seno', la minimaratona di 5 km e 2 km, organizzata a Bari per il 29 maggio dal 'Comitato Regionale Puglia della Susan G. Komen Italia'.La minimaratona, che torna per la quinta volta a Bari, e' stata organizzata dal Comitato Regionale Puglia della Susan G. Komen Italia presieduto dal prof.Vincenzo Lattanzio, direttore del 'Servizio autonomo di radiologia ad indirizzo senologico' del Policlinico di Bari.
venerdì 20 maggio 2011
CAMBIARE INSIEME SI PUO'

Non c’è rigetto della politica in Italia ma c'è il rigetto di questa classe politica. Gli italiani credono che la democrazia, che comporta mediazioni e ricerca di consenso, - e dunque richiede politica - sia il migliore sistema possibile. Pensate che circa il 60% degli italiani è insoddisfatta di questa attuale classe politica. Gli italiani sono stufi di essere rappresentati da persone che non hanno potuto scegliere, e che non potranno cambiare, le scelte le fanno e le impongono altri: i segretari dei partiti.
Lo studio dei flussi elettorali delle ultime amministrative , evidenzia l'aumento dell'astensione, segno ormai di disgusto dei nostri elettori, azione definirei comprensibile. Ma non votare non serve a nulla, anzi agevola da destra a sinistra e passando per il centro, sempre la vecchia classe politica, servirebbe un'azione di forza scendere nelle piazze e far sentire la voglia di cambiamento, far respirare aria nuova alla politica, far innamorare tutti di quella politica al servizio della comunità e non del potere di pochi!!!!
giovedì 30 dicembre 2010
CAPODANNO IN OSPEDALE!!!!

IL "PARADISO" NON PUO' PIU' ATTENDERE LE SCELLERATE DECISIONI DI VENDOLA E DEI SUOI COMPARI. CAPODANNO IN OSPEDALE!!!!!!
Domani a mezza notte un brindisi amaro contro le decisioni della Regione Puglia. Singolare protesta del centro destra gioiese contro i tagli dei posti letto, mentre il centro sinistra dorme. Nonostante le promesse e le rassicurazioni dell’assessore Fiore, la Regione Puglia ha previsto per l’ospedale Paradiso di Gioia del Colle la riduzione da 71 a 32 posti letto. In sostanza l’anticamera della chiusura del nosocomio locale. ORA BASTA QUESTA E' LA PRIMA, DI UNA SERIE DI AZIONI, CHE IL CENTRO DESTRA GIOIESE METTERA' IN ATTO PER EVITARE LA CHIUSURA DEL NOSOCOMIO GIOIESE. Vi aspetto in tanti alle 23.45 presso l'Ospedale Paradiso di Gioia del Colle
mercoledì 29 dicembre 2010
lacrime e sangue per i pugliesi
Puglia, approvato il bilancio. Più ticket e tassa sulla benzina
Il bilancio di previsione 2011 e il bilancio pluriennale 2011-2013: documenti condizionati "pesantemente", dalla sciagurata gestione della sinistra al potere della nostra Regione.
Tra i provvedimenti, l'introduzione del ticket sulle ricette mediche per tutti i cittadini, senza distinzione di reddito, l'elevazione dell'accisa sulla benzina di 2,5 centesimi per litro, il non azzeramento dell'Irap per le nuove imprese, il lasciare aumentata dell'1% l'Irap su tutte le aziende pugliesi, il non cancellare l'addizionale regionale sul gas metano e quella sul conferimento dei rifiuti in discarica, tutte azioni volte a raccogliere 15 milioni di euro da destinare al capitolo delle non autosufficienze.
Ricordiamo due delle tante promesse fatte dal governatore all'indomani della sua elezione:
1. ABOLOZIONE DEL TICKET
2. AZZERAMENTO DELLE LISTE DI ATTESA
Ad oggi il ticket lo pagheranno tutti e le liste di attesa si allungano e c'è gente che muore per la mancanza di tempi ristretti, così come previsti dalla Costituzione, nella attesa di esami per la prevenzione.
Inoltre il Bilancio tiene conto soprattutto delle esigenze dell'ente Regione, non considerando quelle dell'intero Sistema Puglia e in particolare quelle degli enti locali i quali rimangono fortemente penalizzati dai tagli sia di livello nazionale che regionale, con le gravi preoccupazioni che il tutto si ripercuota sulle municipalita' e sull'anello debole che esse rappresentano, aumentando la forbice delle disuguaglianze, con il rischio concreto che i servizi minimi essenziali non possano essere garantiti.
Ovvio quindi che la credibilità, la responsabilità e l'efficacia dell'azione dei Sindaci e quindi dei comuni diventi sempre piu' terra di frontiera con il rischio che settori trainanti vengano interamente saltati nell'esplicitazione pragmatica dei bilanci che rischiano di essere sviliti con tutto cio' che gravita attorno ad essi. E' del tutto evidente che la Regione come da norma deve innanzitutto pensare a programmare e a legiferare lasciando agli enti locali il compito della gestione amministrativa cosa che non si intravede dagli atti posti in essere dal Governatore e dalla sua Giunta.
Il Governatore Vendola, ovviamente scarica la colpa sui tagli Statali, ma come si evince dalla relazione allegata dello stesso Vendola, il bilancio non è condizionato da tagli statali ma dal disavanzo della spesa sanitaria per il 2010 che non è inferiore ai 400 milioni di euro.
GRAZIE ANCORA CENTRO SINISTRA, GRAZIE ANCORA VENDOLA PER QUESTO ENNESIMO ANNO DI SACRIFICI DOVUTO ALLA VOSTRA INCAPACITA' DI GESTIRE!!!!!
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