"CERCA DI SCOPRIRE IL DISEGNO CHE SEI CHIAMATO AD ESSERE, POI METTITI CON PASSIONE A REALIZZARLO NELLA VITA."

Martin Luther King

lunedì 6 settembre 2010

FINALMENTE CREATO Regolamento per il funzionamento e la gestione del cimitero per animali d'affezione

Dopo due mesi di duro lavoro ho finalmente realizzato il
nel Comune di Gioia del Colle.
Ora il Regolamento, che potete visionare sotto, è stato consegnato al Sindaco affinchè si impegni a dar seguito alle azioni necessarie affinchè anche Gioia del Colle abbia un cimitero per animali d'affezzione, Gandhi diceva la grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono si possono giudicare dal modo in cui trattra gli animali.


Regolamento per il funzionamento e la gestione del cimitero per animali d'affezzione


Art. 1

OGGETTO

Il presente regolamento disciplina le modalità inerenti il funzionamento e la gestione della struttura comunale deputata ad accogliere le spoglie degli animali d'affezione.

Art. 2

FINALITA'

L'Amministrazione comunale di Gioia del Colle intende perseguire, con l'applicazione del presente regolamento, le seguenti finalità:

a) assicurare la continuità del rapporto affettivo tra i proprietari e i loro animali deceduti;

b) realizzare un sistema cimiteriale per gli animali d'affezione idoneo a garantire la tutela dell'igiene pubblica, della salute della comunità e dell'ambiente.

Art. 3

Destinatari

Gli animali che possono beneficiare della sepoltura nelle aree ad essa destinate sono quelli appartenenti alle specie zoofile domestiche, comunemente classificati come animali di affezione, ossia cani, gatti, criceti, uccelli da gabbia, cavalli sportivi e altri animali domestici di piccole dimensioni, a condizione che un apposito certificato veterinario escluda la presenza di malattie trasmissibili all'uomo o denunciabili ai sensi del vigente regolamento di polizia veterinaria.

Art. 4

AMBITI DI COMPETENZA DEL COMUNE

1. Il Comune gestisce la struttura secondo le forme individuate dalla normativa vigente.

2. Al Comune compete il controllo sul funzionamento della struttura e la vigilanza in generale sull'applicazione del presente regolamento.

3. Per la vigilanza igienico sanitaria, il Comune si avvale dell'AUSL - Dipartimento di Sanità Pubblica.

Art. 5

AMBITI DI COMPETENZA DELL'AZIENDA SANITARIA LOCALE - VIGILANZA CONTROLLO E SANZIONI

1. Ai sensi delle vigenti norme generali del Servizio Sanitario Nazionale e in particolare delle norme che individuano le funzioni del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'AUSL, compete all'AUSL la vigilanza igienico sanitaria sull'impianto cimiteriale, su tutte le operazioni che si svolgono all'interno dell'impianto stesso e sul trasporto al cimitero delle spoglie animali.

2. In caso di inosservanza delle presenti norme regolamentari, i soggetti abilitati da leggi nazionali, regionali e dalla normativa comunale comminano la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro, fatte salve le sanzioni amministrative e penali previste da norme speciali.

3. L'Amministrazione comunale, anche su proposta dell'AUSL, adotta i provvedimenti amministrativi necessari ad assicurare la tutela dell'igiene pubblica, della salute della comunità e dell'ambiente.

Art. 6

COMPITI DEL SOGGETTO GESTORE DELLA STRUTTURA

ll Comune può individuare un soggetto terzo quale gestore della struttura, il relativo contratto di affidamento disciplina quanto di seguito elencato:

a) la corretta gestione complessiva della struttura, comprese tutte le operazioni previste dal presente regolamento;

b) il controllo sull'osservanza delle presenti norme regolamentari in collaborazione con il Comune e, per gli aspetti igienico sanitari, con l'AUSL;

c) la pulizia e l'ordine negli spazi aperti e confinati;

d) lo smaltimento dei rifiuti cimiteriali conformemente alle prescrizioni di cui al D.P.R. n. 254/2003;

e) il rapporto informativo nei riguardi del Comune e, per gli aspetti igienico sanitari, l'informazione all'AUSL;

f) le procedure relative all'ottenimento delle autorizzazioni amministrative da parte degli uffici tecnici competenti del Comune per l'esecuzione di interventi, nel rispetto delle disposizioni previste dal Regolamento d'Igiene vigente, dal presente Regolamento e delle norme di attuazione del PRG vigente.

Limitatamente ai fabbricati di servizio devono essere rispettati i requisiti e i parametri di cui al vigente Regolamento edilizio;

g) la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, degli impianti e relative reti compresa la loro eventuale gestione, delle aree di pertinenza, delle aree verdi e alberature, delle recinzioni, della viabilità interna e relativa raccolta delle acque, degli accessi, delle attrezzature e mezzi che gli sono stati affidati; inoltre dovrà informare preventivamente il Comune prima di dare esecuzione a opere di manutenzione straordinaria, oltre che delle scadenze relative a collaudi e revisioni degli enti competenti;

h) l'onere delle utenze;

i) l'apposizione dei cippi sulle fosse di seppellimento;

j) il servizio di custodia attivo per 12 ore giornaliere.

Ulteriori competenze del gestore sono definite dal Comune con successivi atti e con la stipula del relativo contratto di affidamento della gestione.

Il servizio di custodia è articolato nella registrazione, su doppio registro o tramite strumentazione

informatica, delle spoglie animali, di parti anatomiche riconoscibili, resti mortali, resti mineralizzati e ceneri ricevuti. I due registri, uno conservato dal gestore per almeno due anni e l'altro consegnato al termine di ogni anno all'archivio comunale, o l'archivio informatico accessibile all'Amministrazione comunale, riportano:

a) estremi identificativi del consegnatario, se diverso dal proprietario;

b) specie animale ed estremi identificativi del proprietario;

c) ora e data del ricevimento di spoglie animali, di parti anatomiche riconoscibili, di resti mortali, di resti mineralizzati e di ceneri;

d) estremi identificativi del sito di seppellimento delle spoglie, delle parti anatomiche riconoscibili e dei resti mortali o di tumulazione dei resti mineralizzati o delle ceneri;

e) ora e data di incenerimento con indicazione se trattasi di spoglie o di parti anatomiche riconoscibili o di resti mortali o di resti mineralizzati;

f) qualsiasi variazione conseguente a disseppellimento, incenerimento, traslazione all'interno e all'esterno del cimitero

Art. 7

SPOGLIE ANIMALI DESTINATE AL CIMITERO E SERVIZI OFFERTI

1. La struttura accoglie spoglie di animali detti "d'affezione o da compagnia", classificate nella "Categoria 1 dei sottoprodotti di origine animale non destinati all'alimentazione" di cui al Regolamento 2002/1774/CE (art. 4).

2. Possono essere conferite alla struttura le spoglie di animali ovunque deceduti di proprietà di cittadini residenti nel Comune di Gioia del Colle e di animali deceduti a Gioia del Colle di proprietà di cittadini con domicilio nel Comune. La certificazione medica veterinaria, richiesta per il trasporto delle spoglie animali, riporta il Comune in cui è avvenuto il decesso. Le suddette limitazioni non si applicano alle spoglie e agli altri sottoprodotti animali destinati all'incenerimento.

3. Sono accolte nel cimitero le parti anatomiche riconoscibili, (arti o parti di essi), i resti mortali (da incompleta scheletrizzazione), i resti mineralizzati (da completa scheletrizzazione) e le ceneri degli animali di cui al precedente comma 2.

4. Possono essere offerti a pagamento, a prezzi di mercato, secondo i parametri stabiliti dal Comune, i seguenti servizi:

a) trasporto o traslazione di spoglie, parti anatomiche riconoscibili, resti mortali, resti mineralizzati e ceneri;

b) confezionamento feretri;

c) seppellimento di spoglie, parti anatomiche riconoscibili e resti mortali con apposizione dei cippi sulle fosse;

d) disseppellimento degli stessi;

e) incenerimento di spoglie, parti anatomiche riconoscibili , resti mortali e resti mineralizzati;

f) tumulazione in cellette ossario di resti mineralizzati ;

g) tumulazione di ceneri in cellette cinerarie o loro dispersione nel terreno di apposita area del cimitero;

h) estumulazione dalle cellette ossario e cinerarie al termine del periodo di concessione.

5. Sono escluse dal cimitero e dai servizi offerti le spoglie, le parti anatomiche, i resti mortali, i resti mineralizzati e le ceneri di animali deceduti a seguito di malattie infettive diffusive degli animali di cui al Regolamento di Polizia Veterinaria ( D.P.R. n. 320/1954 ).

Art. 8

SISTEMA DEI TRASPORTI

1. Il trasporto al cimitero delle spoglie, delle parti anatomiche riconoscibili, dei resti mortali, dei resti mineralizzati e delle ceneri avviene a cura dei proprietari degli animali, che si avvalgono di qualsiasi automezzo, nel rispetto del D.Lgs. n. 508/1992 e del Regolamento 2002/1774/CE ( art. 7 e Allegato II ).

2. Le spoglie e le altre parti animali destinate al trasporto sono racchiuse in contenitore di legno o altro materiale biodegradabile, a perfetta tenuta ed ermeticamente chiuso, sul quale è riportata la dizione "Sottoprodotto di origine animale di Categoria 1 destinato solo all'eliminazione".

3. Le spoglie e i sottoprodotti animali, da chiunque trasportati, sono accompagnati da certificazione medica veterinaria su apposito modello che riporta il Comune in cui l'animale è deceduto e che escluda qualsiasi pregiudizio per la salute pubblica e in particolare che la morte dell'animale sia dovuta alle malattie infettive diffusive degli animali di cui al Regolamento di Polizia Veterinaria.

4. Il trasporto delle ceneri animali avviene in qualsiasi condizione, purché le ceneri siano racchiuse in contenitori formati da qualsiasi tipo di materiale resistente ed ermeticamente chiusi, sui quali è riportata la dizione "Ceneri di sottoprodotto animale di Categoria 1".

5. Il confezionamento finale del feretro, qualora non realizzato ai fini del trasporto che comunque deve avvenire con contenitore a perfetta tenuta e con chiusura emetica, può realizzarsi all'interno e a cura del cimitero.

Art. 9

CARATTERISTICHE STRUTTURALI E FUNZIONALI DEL CIMITERO

1. Presso il servizio di custodia e presso i competenti uffici comunali è depositata una planimetria in scala 1:500, aggiornata ogni cinque anni, dalla quale risultano le seguenti caratteristiche della struttura:

a) la fascia di rispetto;

b) le aree di parcheggio;

c) gli accessi;

d) la viabilità interna;

e) la distribuzione dei lotti destinati all'interramento delle spoglie animali;

f) gli edifici dei servizi collaterali

2. Alla planimetria è allegato studio tecnico dal quale risultano:

a) collocazione urbanistica dell'area complessiva dell'impianto;

b) la sua estensione;

c) l'orografia;

d) la natura fisico chimica del terreno;

e) la profondità e la direzione della falda freatica.

3. La distanza minima del confine recintato dell'area cimiteriale da qualsiasi edificazione presente e futura è

non inferiore a m. 50, con divieto in tale fascia di rispetto di edificazioni o di ampliamenti, che interessino l'area di rispetto, di edifici preesistenti alla distanza minima di m. 50.

4. E' resa disponibile un'area di parcheggio pubblico e di servizio, anche all'interno della fascia di rispetto ma comunque all'esterno dell'area cimiteriale.

5. L'area cimiteriale è dotata di recinzione di altezza non inferiore a m. 2,50 dal piano di campagna, con cortina di verde e con esclusione di semplice rete metallica.

6. Il terreno, nella parte della struttura destinata a seppellimento delle spoglie animali e degli altri

sottoprodotti, è sciolto fino alla profondità di m. 2,50, asciutto e con adeguato grado di porosità e di capacità per l'acqua.

7. La profondità della falda freatica è tale da assicurare un franco di almeno m. 0,50 tra il livello massimo di falda e il fondo delle fosse per seppellimento.

8. L'intera area cimiteriale dispone di un sistema di raccolta delle acque meteoriche, con scoli superficiali ed eventuale drenaggio.

9. La viabilità interna è assicurata tramite viali carrabili e vialetti pedonali tra le fosse; i percorsi distributivi primari e quelli periferici interni alle zone di seppellimento sono dotati di scoli superficiali delle acque meteoriche; sono presenti punti di erogazione idrica nell'area destinata al seppellimento.

10. E' assicurato il superamento delle barriere architettoniche.

11. La struttura dispone degli allacciamenti idrico, fognario e alla rete elettrica.

12. L'impianto cimiteriale comprende:

a) aree per seppellimento;

b) area per dispersione di ceneri nel terreno;

c) area per i servizi collaterali.

Art. 10

FOSSE DI SEPPELLIMENTO

1. Il cimitero dispone di apposite aree destinate a fosse per seppellimento delle spoglie, delle parti

anatomiche riconoscibili e dei resti mortali; le aree sono distinte per turni di disseppellimento

rispettivamente di 5 e 10 anni, 5 anni per gli animali di piccola e media taglia, le parti anatomiche

riconoscibili e i resti mortali, di 10 anni per le spoglie degli animali di grande taglia; i disseppellimenti ordinari sono eseguiti in qualsiasi periodo dell'anno.

2. Le spoglie animali, le parti anatomiche riconoscibili e i resti mortali sono racchiusi, ai fini del

seppellimento, in contenitori di legno o altro materiale biodegradabile, a perfetta tenuta e con chiusura ermetica.

3. Su ogni contenitore destinato al seppellimento è apposta targhetta metallica con gli estremi per

l'identificazione dell'animale (specie e nome dell'animale, data di morte).

4. Ogni fossa è contraddistinta da un cippo con numero progressivo e targa con estremi identificativi dell'animale (specie e nome dell'animale, data di morte).

Art. 11

SISTEMA DI INCENERIMENTO

Il cimitero può essere dotato di impianto di bassa capacità per l’incenerimento, per il quale non si applica la Direttiva 2000/76/CE.

L'impianto dovrà soddisfare le condizioni generali, di funzionamento e i requisiti di cui al Regolamento 2002/1774/CE ( art. 12 e Allegato IV ).

Art. 12

IMPIANTI E FUNZIONI COLLATERALI

La struttura è dotata dei seguenti impianti:

a) aree di seppellimento;

b) area per dispersione ceneri;

c) forno inceneritore(opzionale)

d) cella frigorifera a contenuto plurimo;

e) colombario - ossario;

f) colombario - cinerario;

g) sistema di smaltimento dei rifiuti cimiteriali ai sensi del D.P.R. 15.7.2003, n. 254.

Il cimitero è provvisto di costruzioni atte ad assicurare le seguenti attività collaterali:

a) ufficio con attesa per il pubblico;

b) archivio;

c) sosta per il personale addetto;

d) spogliatoio con docce e servizi igienici per il personale;

e) servizi igienici per il pubblico, distinti per sesso, tra cui almeno uno per portatori di handicap;

f) sala onoranze, con spazio per confezionamento feretri;

g) ripostigli e deposito attrezzi

Art. 13

DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

Con successivi atti, il Comune determina:

a) la disciplina, il costo e le modalità di pagamento delle concessioni delle cellette ossario e cinerarie;

b) ogni altro elemento di carattere economico e gestionale non contemplato dal presente regolamento.


Art. 14

ENTRATA IN VIGORE

1. Il presente regolamento entra in vigore a far data dall'intervenuta esecutività della deliberazione di approvazione.

SAVE Sakineh Mohammadi Ashtiani


La disperata richiesta di aiuto per la loro madre da parte dei due figli è l’ennesimo segnale della gravità della condizione in cui versano le donne vittime dell’estremismo religioso, Sakineh è stata condannata al medievale supplizio della lapidazione.
C’è qualcosa di assolutamente scioccante in tutto ciò. Sakineh sarà interrata fino al petto, le mani legate dietro la schiena, imbustata in un lenzuolo bianco e poi colpita da pietre, tante pietre, che devono essere di dimensioni adeguate: né troppo grandi – tali da causare una morte eccessivamente repentina – né troppo piccole – tali da non provocare danni importanti, le tireranno le pietre in nome di Dio, ma quale Dio???
Sakineh non averebbe mai dovuto trovarsi in carcere e i primi a insorgere dovrebbero essere proprio i mussulmani, almeno quelli cui piace essere definiti “moderati”. Mai come in questo caso il silenzio sarà sinonimo di un tetro assenso,in quanto tutto questo mette le coscienze libere di fronte a una questione di capitale importanza: in che modo cercare e ottenere il dialogo con culture che, facendosi scudo di una religione, ancora prevedono pratiche barbariche come la tortura, la morte o l’amputazione per fatti che non dovrebbero neanche costituire reato?

lunedì 2 agosto 2010

2 agosto 1980 ore 10. 25 PER NON DIMENTICARE





‎2 agosto 1980, una data che vorrei dimenticare…..ma mi diventa difficile.Impossibile dimenticare quelle vittime, impossibile dimenticare il silenzio del potere, impossibile dimenticare la voglia di verità che aspettiamo da 30 anni, impossibile dimenticare l’assenza del governo oggi a Bologna solo per paura di essere fischiati.Le 85 vittime e gli oltre 200 tra feriti e mutilati meritano RISPETTO!!!!

C'E' POSTA PER TE!!!!!









Presidente Vendola,
ricordo ancora quel lontano 20 settembre 2005, da poco eletto, annunciò che avrebbe aumentato i posti letto di 1.902 unità, avrebbe ridotto le liste di attesa, aveva promesso l'esenzione del ticket sanitario per 2.100.000 di pugliesi, aveva promesso nei primi giorni dall'insediamento di cancellare il piano sanità di Fitto insomma aveva promesso di cambiare radicalmente la sanità pugliese.
Ma i risultati ad oggi son altri:
° taglio di 2200 posti letto tra il 2010 e il 2012, 18 le strutture da riconvertite, stretta sui farmaci, ticket di 1 euro su tutte le ricette
° la promessa di accorciare le liste di attesa è stato un grande bluff, per ricevere alcune visite specialistiche, esami clinici e test in ambulatori erogati dal Servizio Sanitario Nazionale, è spesso necessario attendere mesi, tempo prezioso, questo, che a volte può salvare una vita
° l’avanzo di 9 milioni di euro lasciatogli da Fitto lei l’ha trasformato in un debito di 2.428 milioni di euro di cui 1.438 nei confronti dei fornitori
° spese per il personale fuori controllo
° debiti con i fornitori in crescita del 26%
° Altro problema, quello del saldo di mobilità sanitaria (i pugliesi che vanno a farsi curare fuori dalla Puglia), arrivata a toccare i 183,4 milioni di euro
° ha aumentato le addizionali regionali all’Irpef, l’aliquota Irap e le accise sulla benzina al massimo consentito dalla legge per far fronte all’aumento della spesa sanitaria
° non ultimo le incalzanti inchieste giudiziarie sul suo quinquennio in materia delle politiche sanitarie (dagli appalti alle forniture, dalle nomine ivi comprese quelle dei direttori generali e dei Primari alle consulenze, dagli accreditamenti delle strutture private fino al finanziamento illecito dei Partiti di centro-sinistra).
INSOMMA PRESIDENTE LEI E I SUOI COMPARI AVETE PORTATO LA SANITA’ PUGLIESE SULL’ORLO DEL BARATRO.
LE CHIEDIAMO DI SMETTERE PER QUALCHE ORA LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE NAZIONALE E DI DEDICARSI UN PO’ AI PROBLEMI DELLA PUGLIA.
L’OSPEDALE PARADISO DI GIOIA DEL COLLE RIENTRA NEI SUOI PIANI DI RICONVERSIONE, L’ATTUALE SITUAZIONE E’ CRITICA LA TAC FUORI USO, L’OPT IDEM IL PRONTO SOCCORSO SENZA CARDIOLOGO E SENZA ANESTESISTA LA STRUTTURA PER LA CHIRURGIA NON UTILIZZATA E IN NOTEVOLE DEPERIMENTO I MEDICI PER LA SENOLOGIA DISPONIBILI AD INTERMITTENZA, IL LASER PER LA PICCOLA INTERVENTISTICA NEL REPARTO OCULISTICA K.O.
IL RISULTATO FINALE SARÀ UNA DIMINUZIONE DI 40 POSTI LETTO CONTRO UNA PROMESSA DI POSTI 107 LETTO FINITI NEL DIMENTICATOIO
GIOIA DEL COLLE NON MERITA QUESTO, METTEREMO IN ATTO TUTTE LE AZIONI NECESSARIE PER DARE ALLA NOSTRA CITTÀ UN OSPEDALE CON UN PRONTO SOCCORSO EFFICIENTE UNA CHIRURGIA D'URGENZA, VISTA ANCHE LA PRESENZA DI UN IMPORTANTE BASE MILITARE, DI NUMEROSE ATTIVITA’ PRODUTTIVE E DI UNA IMPORTANTE INDUSTRIA COME L’ANSALDO!
PRESIDENTE SIAMO PRONTI A PRESIDIARE LA REGIONE SINO A QUANDO GIOIA DEL COLLE NON AVRA’ IL SUO OSPEDALE.
ED A VOI GIOIESI NON SERVONO ORDINI DEL GIORNO VOTATI IN CONSIGLIO COMUNALE, NON SERVONO INTEROGGAZIONI IN PARLAMENTO, NON SERVONO LE PASSERELLE DI ALCUNI CONSIGLIERI REGIONALI NELLA NOSTRA CITTA’ CHE DISPENSANO PROMESSE DI INTERVENTI, NO NON SERVE NULLA DI QUESTO
SERVE SOLO RISVEGLIARE LA NOSTRA GIOIESITA’ RICORDANDO A TUTTI CHE LA SALUTE PUBBLICA NON HA COLORE POLITICO!

IL CONSIGLIERE COMUNALE
VINCENZO LAMANA

lunedì 26 luglio 2010

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ARTE DI STRADA 2010

ANCHE QUEST'ANNO IL SINDACO PIERO LONGO, L'ASSESSORE AL COMMERCIO DONVITO GIACINTO E IL SOTTOSCRITTO ORGANIOZZANO PER IL 28 LUGLIO 2010 ALLE ORE 20.00 LA NOTTE BIANCA DEL COMMERCIO, PER L'OCCASSIONE ABBIAMO PORTATO A GIOIA DEL COLLE IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ARTE DI STRADA.
PIAZZA XX SETTEMBRE: DOLLY BOMBA (ITALIA) - TESTE NELLA TEMPESTA
PIAZZA LIVIA: ORI DAVID PUR (ISDRAELE) - SPHERA
LARGO SCARPETTA: ADRIAN BANDIRALI (ARGENTINA) - MAS QUE NADA
CORSO GARIBALDI: WILLY WONDER (GERMANIA) - STAURDAY NIGHTFEVER!
PIAZZA PLEBISCITO: MIJIKENDA TROUPE ( KENIA UGANDA TANZANIA) - TRIBAL ETHNIC
VIA ROMA: FRANCISCO OBREGON (CILE) - SOPHIA

domenica 18 luglio 2010

Il coraggio e la coerenza di Paolo Borsellino, il faro per un'Italia migliore


Alle 16.58 del 19 luglio 1992 un’auto imbottita con cento chili di tritolo, posteggiata in via D’Amelio, fece tremare ancora una volta Palermo, dopo appena 57 giorni dalla strage di Capaci. Una vera e propria carneficina che costò la vita al giudice Paolo Borsellino e ai suoi cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Dietro quella strage, che rappresenta una delle pagine più nere della storia recente del Paese, i contorni nebulosi e sfumati di una realtà capace di celare ancora oggi i nomi di quelli che furono i reali mandanti ed esecutori di un attentato destinato a segnare per sempre le coscienze della società civile italiana.Il coraggio di quest'uomo non stava solo nel fatto di rischiare la propria vita, ma stava nella consapevolezza che un giorno la mafia lo avrebbe ucciso.
Paolo ci ha insegnato che la lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità…

venerdì 16 luglio 2010

OSPEDALE PARADISO QUALE FUTURO?

Saranno 2200 i posti letto da tagliare tra il 2010 e il 2012, 18 le strutture da riconvertite, stretta sui farmaci, ticket di 1 euro su tutte le ricette....ecco a voi la prima stretta della giunta Vendola sulla sanità, stretta dovuta a 5 anni di sprechi e di cattiva gestione della Sanità!
Ma quale futuro aspetta il nostro ospedale?
L'Ospedale Paradiso di Gioia del Colle dovrà cedere pneumologia a Putignano, perderà il day surgery di oculistica e il day ospital di pediatria.
Rimaranno attivi geriatria e medicina interna.
Il risultato finale sarà una diminuzione di 40 posti letto contro una promessa di 107 posti letto finiti nel dimenticatoio.
GRAZIE VENDOLA!!!!!
Gioia del Colle non merita questo, metteremo in atto tutte le azioni necessarie per dare alla nostra città un Ospedale con un pronto soccorso efficiente una chirurgia d'urgenza, vista anche la presenza di un importante base militare.

sabato 3 luglio 2010

NO AL BURQA NO AL NIQAB

NO AL BURQA NO AL NIQAB: un pericolo per la dignità e la libertà delle donne

Mai più donne velate nel mondo: "Il velo integrale non è una libera scelta delle donne, ma un segno di chiara oppressione: vietarlo vuol dire restituire la libertà alle donne, aiutarle ad uscire dai ghetti culturali che si vedono imporre, vietarle significa creare quell'eguaglianza tra uomo e donna, sia all'interno della famiglia che nella vita pubblica.
Il burqa non è solo un abito ma un messaggio politico-religioso che esprime la sottomissione, l’asservimento della donna rendendo il rapporto di tante donne mussulmane con il mondo a uno spioncino.
Il burqa non è un travestimento né un gioco. E’ qualcosa di diverso e a molti sfugge il suo significato profondo, non solo di schiavitù della donna, ma di offesa sociale quando viene indossato in pubblico, esso fa diventare la donne come proprietà dei loro mariti.