"CERCA DI SCOPRIRE IL DISEGNO CHE SEI CHIAMATO AD ESSERE, POI METTITI CON PASSIONE A REALIZZARLO NELLA VITA."

Martin Luther King

venerdì 19 febbraio 2010

2° lettera di chiarimenti a SPES Gioia spa

Al Presidente della SPES Gioia del Colle
Al Direttore della SPES Gioia del Colle
p.c. Ai componenti il Consiglio di Amministrazione


oggetto: richiesta chiarimenti sulla situazione SPES Gioia s.p.a.


Con la presente, il sottoscritto Vincenzo Lamanna, Vice Presidente del Consiglio Comunale di Gioia del Colle,

PREMESSO

° che dopo un attenta analisi della relazione generale del piano strategico della SPES Gioia s.p.a. predisposta dal Presidente della società, la stessa risulta priva nella parte degli investimenti e delle strategia future di una attenta analisi e relazione sugli investimenti sui tempi e sulle linee guida dell’azienda nel prossimo futuro, nonché priva di un piano economico che permetta a chi scrive di analizzare la fattibilità dei tanti progetti posti in essere;
° che la società SPES Gioia s.p.a. sta avviando una serie di provvedimenti, studi di fattibilità e ipotetici investimenti, senza il dovuto coinvolgimento del socio di maggioranza;
° che l'Amministratore delegato del socio privato si è dimesso dalla carica, senza che sia ancora stato risolto la problematica riguardante la cessione delle quote societarie;
° che ad oggi nonostante la nomina del nuovo consiglio di amministrazione e l'assunzione del Direttore generale, il programma di sviluppo dell'azienda appare poco chiaro, per non dire inesistente;
° che la legge n°133 del 6/8/2008 di riforma dei servizi pubblici locali ha individuato come regola generale per i servizi pubblici a rilevanza economica l'affidamento a società da selezionare mediante procedura competitiva ad evidenza pubblica, e che questa Amministrazione intende revocare in tempi brevi i servizi in precedenza affidati dal Comune alla SPES Gioia s.p.a., come da nota della Funzione Pubblica, e precisamente: il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria della Pubblica illuminazione, il servizio di manutenzione del verde ed il servizio di pulizia degli immobili comunali, per quindi avviare una nuova gara per l'affidamento all'esterno di detti servizi;
° che la relazione sullo stato degli immobili comunali redatta dall' Ing. Vincenzo Nuzzi nella qualità di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ha riportato l'elencazione di situazioni di rischio, riferite a carenze strutturali, impiantistiche ed igienico-sanitarie dell'immobile comunale evidenziando una carenza di documentazione tecnico-amministrativa che oggi la Società SPES Gioia s.p.a. non possiede;
° che l'isola ecologica della SPES Gioia s.p.a. non è conforme alla vigente normativa regionale e nazionale di recente pubblicazione;
° che è volontà dello scrivente cercare un rilancio della SPES Gioia s.p.a. e soprattutto salvaguardare i posti di lavoro;

CHIEDE

Di ottenere con cortese urgenza:
° relazione dettagliata sui modi, tempi e costi delle procedure di acquisto o locazioni per la nuova sede, nonché una relazione dettagliata sui costi occorrenti per la manutenzione e l'adeguamento della struttura esistente;
° relazione dettagliata sulle procedure e sugli interventi di manutenzione che la SPES Gioia s.p.a. ha realizzato in questi anni a tutela del patrimonio immobiliare, e se questa non esiste si richiede una motivazione del perché non si sia proceduto nei tempi all’attuazione della normativa in termini di sicurezza e igiene sul lavoro, nonché i responsabili di di tali azioni ostative;
° motivazioni e responsabilità del perché a seguito della possibilità di ottenere finanziamenti Regionali sui centri comunali di raccolta POR 2007-2013 per un importo di euro 1.450.000.00, la SPES Gioia s.p.a. affida con urgenza uno studio di fattibilità ad un tecnico e nel contempo procede pubblicare un avviso pubblico per reperire nuovi immobili e aree idonee per la realizzare un centro comunale di raccolta;
° perché sia stato affidato uno studio di fattibilità ad un tecnico per l'ingegnerizzazione di una filiera globale innovativa finalizzata al trattamento e valorizzazione dei sottoprodotti dell'industria casearia per la realizzazione di un impianto di produzione di biogas, con un investimento pari a circa 20.000.000.00 di euro, quando invece è stato cantierizzato nella zona artigianale di Gioia del Colle un impianto per il trattamento del siero, finanziato dalla Regione Puglia e dalla Comunità Montana;
° con quali risorse economiche si intenda realizzare tale progettazione, e se manca il piano economico di tale opera, motivazioni del perché si affidino studi di fattibilità senza preventive coperture finanziarie e senza certezza di realizzazione;
° relazione dettagliata sui costi della raccolta differenziata e il contributo del CONAI;
° quali sono i criteri di raccolta, smaltimento e trasporto in discarica, e chi controlla la quantità di rifiuti trasportati, visti gli aumenti non giustificati di costi, anche a seguito di un aumento del 31% della raccolta differenziata;
° motivazione del perché i ricavi della società erano e restano solo i servizi che il Comune affida alla stessa;
° come intende procedere l’attuale dirigenza in merito alle dimissioni dell’Amministratore Delegato;

Certo che questa mia missiva sia rivolta a far chiarezza sui tanti punti oscuri di questa gestione, e che la stessa porti ad una aperta e leale analisi su quanto si sia prodotto in SPES Gioia s.p.a. in questi mesi, ribadisco la volontà dello scrivente nella ricerca di trasparenza negli atti e nella ricerca di un azione di rilancio di SPES Gioia s.p.a. per il bene della collettività gioiese.
Sicuri di una Vs. celere risposta Vi ricordo che se non trovo riscontro a tali documentazioni richieste mi vedrò costretto ad informare la Procura della Repubblica, il Prefetto, e gli organi deputati in base ai diritti concessi dalla legge 241/1990 e al D.P.R. 352/92.
Con osservanza.


IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
VINCENZO LAMANNA

lettera di chiarimenti rivolta a SPES Gioia spa



Al Direttore della SPES Gioia del Colle
p.c. Ai componenti il Consiglio di Amministrazione
Al Presidente della SPES Gioia del Colle



oggetto: richiesta documentazione sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani


Con la presente, il sottoscritto Vincenzo Lamanna, Vice Presidente del Consiglio Comunale di Gioia del Colle,

PREMESSO

° che a seguito dei dati da Voi riportati circa la raccolta e smaltimento di rifiuti solidi urbani, si evince che la raccolta differenziata è passata da 3300 ton nel 2006 a 4500 ton nel 2008 pari al 31% di aumento, e che i rifiuti solidi urbani sono passati da 11.200 ton nel 2006 a 16.000 ton nel 2008;
° che è interesse dello scrivente salvaguardare i contribuenti gioiesi circa i costi di smaltimento in discarica;

CHIEDE

con cortese urgenza che sia relazionato per iscritto su quanto di seguito riportato:
° criteri e costi di smaltimento e trasporto in discarica;
° contributo CONAI;
° nominativi e date di chi effettua il controllo della pesa dei rifiuti presso la ditta ECO.DEM., e se questi non esistono il motivo e i responsabili di tali azioni, visto l’enorme esborso di denaro pubblico per il pagamento di tali operazioni;
° il motivo per cui non viene effettuato il lavaggio dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti, ma viene usato un tipo di sanificante acquistato sul mercato, creando costi aggiuntivi per l’azienda, visto che si dispone di attrezzatura adeguata;
° elenco giornaliero riportante, quantità di rifiuti e i dati di chi ha effettuato il controllo della pesa e lo smaltimento presso la ditta ECO.DEM. degli anni 2008, 2009 e 2010;
° costo annuo, con documentazione annessa, su quanto la SPES Gioia s.p.a. spende per l’acquisto del sanificante per la pulizia dei cassonetti;

Sicuri di una Vs. celere risposta Vi ricordo che se non trovo riscontro a tali documentazioni richieste mi vedrò costretto ad informare la Procura della Repubblica, il Prefetto, e gli organi deputati in base ai diritti concessi dalla legge 241/1990 e al D.P.R. 352/92.
Con osservanza.


IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
VINCENZO LAMANNA

domenica 7 febbraio 2010

REGOLAMENTO SULLE BOTTEGHE STORICHE ED AGEVOLAZIONI AL CENTRO STORICO

Il Comune di Gioia del Colle, in attuazione dei programmi di sviluppo economico del proprio territorio ed in coerenza, anche, con i principi del D.Lgs. 31.3.1998 n. 114 e delle norme regionali di attuazione, intende salvaguardare, promuovere, valorizzare e sostenere, negli ambiti di sua competenza, ed anche attraverso il presente regolamento, gli esercizi commerciali ed artigianali, che hanno un intrinseco valore storico, artistico e architettonico e che costituiscono, quindi, una risorsa preziosa per la Città, anche sotto il profilo dell'attrattività turistica. In tal modo, vuole anche fornire ai predetti esercizi uno strumento valido, per mantenere competitività sul mercato, e poter efficacemente reggere alla sfida dei tempi, così da tramandare anche alle nuove generazioni, attraverso la conservazione delle loro caratteristiche originarie, i valori e le tradizioni che tali esercizi rappresentano. Le finalità innanzi elencate possono essere perseguite, oltre che attraverso il presente regolamento, anche con iniziative promozionali di vario genere, da organizzare, preferibilmente, di concerto con le organizzazioni di categoria. Le disposizioni del presente regolamento si applicano, senza alcuna differenziazione, alle botteghe storiche dell'intero territorio comunale, nella considerazione che qualsiasi area urbana, sia del centro storico che delle zone periferiche, si arricchisce e trae sicuro vantaggio dalla presenza di tali esercizi.
Alle imprese titolari di locali iscritti nell'albo di Botteghe Storiche, e con esclusivo riferimento a tali locali, il Comune riconosce misure di agevolazione tributaria per quanto di propria competenza, coerentemente con la normativa di livello regionale come di seguito elencate:
- riduzione del 50% della TOSAP;
- riduzione del 50% della TARSU;
- applicazione dell’aliquota ICI al 4 x mille;
- riduzione delle spese pubblicità dell’80%;
Oltre a quanto sopra, l'Amministrazione Comunale può stabilire, attraverso l’approvazione di specifici piani di intervento, ulteriori misure a sostegno delle attività di cui trattasi, da definire in collaborazione con le organizzazioni di categoria del settore. Tali misure possono comprendere:
a) facilitazioni inerenti contributi e/o agevolazioni creditizie, anche in collaborazione con altri enti, che favoriscano l’esecuzione di opere di adeguamento alla normativa igienicosanitaria, ambientale, antinfortunistica, di sicurezza, nonché di trasformazione tecnologica e di ristrutturazione e restauro degli immobili, degli arredi e delle antiche insegne;
b) facilitazioni per il restauro o l'installazione di elementi di arredo urbano, e di impianti pubblicitari, connessi agli esercizi inseriti nell'Albo, anche attraverso speciale normativa da inserire nei relativi regolamenti;
c) deroghe in materia di orari di esercizio dell'attività;
d) realizzazione di materiale pubblicitario e documentario sugli esercizi presenti nell'Albo;
e) promozione dell'attività svolta dalle imprese iscritte attraverso la realizzazione o la partecipazione al finanziamento di manifestazioni culturali, campagne di comunicazione e specifiche azioni per la loro valorizzazione turistica;
f) promozione e diffusione presso i circuiti turistici della documentazione inerente gli esercizi storici;
g) partecipazione alle iniziative locali, regionali e nazionali, tese alla tutela degli esercizi storici.
Per la prima volta viene costituita una Commissione paritetica per analizzare le istanze prodotte, tale Commissione sarà così formata:
a) l'Assessore con delega alle politiche ed alle attività commerciali, con il compito di coordinatore;
b) un Consigliere comunale di maggioranza;
c) un Consigliere comunale di minoranza;
d) il Dirigente del Settore Polizia Municipale, o suo delegato;
e) un funzionario del Settore Gestione Territorio, esperto in tematiche afferenti alla qualità urbana, o in alternativa un professionista esterno esperto in materia individuato dall’Amministrazione
h) un rappresentante delle organizzazioni di categoria del settore commerciale, maggiormente rappresentative a livello locale;
i) un rappresentante delle organizzazioni degli artigiani maggiormente rappresentative a livello locale
OVVIAMENTE L'OPPOSIZIONE SI ASTIENE ANCHE SU UN PROVVEDIMENTO VOLTO AL RILANCIO DEL COMMERCIO A GIOIA DEL COLLE!!!!

mercoledì 27 gennaio 2010

ENNESIMA DENUNCIA AL PREFETTO DI BARI SULLA COMUNITA' MONTANA

Comune di Gioia del Colle
IL CONSIGLIERE COMUNALE LAMANNA VINCENZO




S. E. Prefetto di Bari
Ufficio Territoriale del Governo

Ill.mo Presidente della Regione Puglia

SEDE

oggetto: richiesta intervento a tutela dell’interesse pubblico.

Il sottoscritto Vincenzo Lamanna, Vice Presidente del Consiglio Comunale di Gioia del Colle, nato a Gioia del Colle il 12 febbraio 1972 ed ivi residente alla Via G. Pastore 55,

PREMESSO

che a seguito di una mia precedente missiva il Presidente della Giunta Regionale con Decreto n°1125 del 4/12/2009 disponeva al punto 1 la nomina quale Commissario ad Acta della Comunità Montana della Murgia Sud Est Barese, del Dott. Giovanni Tria, al punto 2 statuisce che il Commissario ha l’incarico di assicurare l’applicazione dell’art.44 commi 4 e 5 della L.R. n° 10/2009, compiendo tutti gli atti necessari all’adeguamento del vigente Statuto della Comunità Montana, e dovrà impartire le necessarie disposizioni affinchè nei successivi 30 giorni si svolgano le elezioni del nuovo Organo Rappresentativo, secondo le prescrizioni di cui a commi 1,2 e 3 del medesimo art.44. Dovrà altresì dichiarare la decadenza della carica dei componenti l’Organo Esecutivo, riducendo tale organo in sede di prima applicazione del dispotivo di cui all’art. 44 della L.R. n° 10/2009, ad un solo componente, individuandolo nella persona del Presidente in carica.
Tenendo presente che l’adeguamento dello Statuto alla L.R. n° 10/2009 è avvenuto con delibera del Organo Rappresentativo n° 9 del 10/12/2009, che il Commissario ad Acta non ha provveduto alla riduzione dell’Organo Esecutivo ad un solo componente così come previsto al punto 2 del Decreto n°1125 del 4/12/2009 del Presidente della Giunta Regionale


CHIEDE

ai sensi del Decreto n°1125 del 4/12/2009 del Presidente della Giunta Regionale, che il Sig. Presidente della Regione Puglia e S.E. Prefetto di Bari previo accertamento dell’inadempimento di cui sopra provvedano all’attuazione di quanto prescritto ex lege.
Nel contempo che siano intraprese azioni idonee nei confronti del Commissario ad Acta Dott. Giovanni Tria per non aver ridotto ad un solo componente l’Organo Esecutivo come previsto dal punto 2 del Decreto n°1125 del 4/12/2009 del Presidente della Giunta Regionale, e nei confronti del Presidente della Comunità Montana della Murgia Barese Sud-Est Michele D’atri il quale trascorsi i 30 giorni dalla data dell’adeguamento dello Statuto alla Legge Regionale non ha provveduto all’avvio delle azioni atte all’elezione del nuovo Organo Rappresentativo.
Chiede altresì, la revoca immediata dei due Assessori ancora in carica: Ventaglini Francesco e D’Aprile Arturo.
Chiede altresì, che i fatti di cui alla presente istanza siano raccomandati agli Organi contabili deputati affinché vengano accertati eventuali responsabilità in capo agli Organi Esecutivi della Comunità Montana Barese Murgia Sud-Est, ed al Commissario ad Acta.
Resto in attesa di conoscere, con cortese urgenza, le determinazioni che le Autorità destinatarie della presente intenderanno assumere.
Con osservanza.



Il Vice Presidente del Consiglio
Vincenzo Lamanna

GIORNATA DELLA MEMORIA


Il 27 gennaio 1945, sessantacinque anni, venivano aperti i cancelli di Auschwitz. Le immagini che apparvero quel giorno agli occhi dei soldati che liberarono il campo, sono impresse ancora oggi nella nostra memoria collettiva. Ad Auschwitz, come negli innumerevoli altri campi di concentramento e di sterminio creati dalla Germania nazista, erano stati commessi crimini di incredibile efferatezza, crimini non solo commessi contro il popolo ebraico ma contro tutta l’umanità, segnando una sorta di punto di non ritorno nella Storia.

Sia la Shoah per le nuove e future generazioni insegnamento e punto di riflessione per farci capire cosa l’umanità sia stata in grado di fare, perché questo non accada mai più in nessun luogo e in nessun tempo .


venerdì 22 gennaio 2010

Finalmente un campo da basket nella 167.


Finalmente un campo da basket nella 167.
In mattinata a seguito della conferma del finanziamento con fondi regionali per i punti sport richiesti dal sottoscritto e dal Sindaco Piero Longo, ho presentato un emendamento al bilancio per coprire il 50% della restante quota. Il punto sport come promesso sarà un campo da basket e nascerà nella zona 167 in via Che Guevara.
Di seguito trovate l'articolo della Gazzetta del Mezzogiorno.



«Punti sport»: dalla Provincia il via a costruire sette centri

GLI IMPIANTI SORGERANNO A BARI, GIOIA DEL COLLE, BITONTO, CONVERSANO, RUVO, ALTAMURA E TRANI .

Sette nuovi impianti sportivi saranno realizzati in alcuni centri del Barese con i fondi regionali della legge 33 del 2006 «Norme per lo sviluppo dello sport per tutti»: finanziamenti assegnati e ripartiti dalla Regione alle Province e destinati alla realizzazione di opere strutturali denominate «punti sport». I nuovi impianti sportivi sorgeranno a Bitonto, Conversano, Gioia del Colle, Ruvo, Bari, Altamura e Trani. «Con questo intervento - spiega il vice presidente della provincia di Bari e assessore allo Sport, Nuccio Altieri andiamo a colmare, in parte, la carenza di strutture sportive nel nostro territorio. Il nostro obiettivo è quello di creare occasioni di svago e di intrattenimento per i più giovani e lo sport è un grande momento di socializzazione e aggregazione. Abbiamo già pubblicato – conclude Altieri – un nuovo avviso per erogare ulteriori contributi ai Comuni e a privati per il 2010. La graduatoria di merito relativa all’anno 2009 è pubblicata sul sito www.provin  cia.ba.it  . Questi i progetti ammessi a finanziamento: un percorso polifunzionale per ciclisti, pattinatori e podisti e centro polisportivo nei pressi del parco di Lama Balice a Bitonto; un campo polivalente di calcetto e basket con area ludica a Conversano; un campo polifunzionale per calcio, pallavolo, tennis, basket e badminton a Gioia del Colle; campetto sportivo per calcio a 5 e pallavolo della parrocchia San Giacomo Apostolo a Ruvo; realizzazione di un’area attrezzata per giochi, campo di bocce, area per basket e volley e oratorio nella parrocchia di San Giuseppe a Bari; un campetto di calcio in erba a 5, un campetto di pallacanestro e un’area ludica in uno spazio di pertinenza della parrocchia S. Giovanni Bosco ad Altamura; un punto sport nei pressi della parrocchia di S. Maria del Pozzo a Trani. Sul sito internet della Provincia di Bari è pubblicato anche l’avviso relativo ai contributi per l’impiantistica sportiva per l’anno 2010. Le domande vanno indirizzate alla Provincia di Bari, Servizio Formazione professionale, Pubblica istruzione e Sport, via Postiglione n. 44 -70126 Bari, entro il prossimo 28 febbraio.
"fonte Gazzetta del Mezzogiorno del 22 gennaio 2009."


venerdì 15 gennaio 2010

Favori ai politici, arrestata la «Lady Asl» di Vendola!

Il titolo più qualificato per ottenere un incarico di rilievo era il colore politico, rosso ovviamente, lo stesso colore che ha governato per ben 5 anni la nostra Regione, 5 anni di affari personali, 5 anni in cui la sanità pugliese è stata devastata da una raffica di inchieste e una montagna di debiti che, nonostante le parole rassicuranti ribadite più volte dal governatore “capo” di Sinistra e Libertà, Nichi Vendola, hanno raggiunto la cifra record di circa un miliardo di euro. E adesso, alla vigilia delle elezioni regionali, l’ennesimo scandalo rischia di avere conseguenze politiche in una sinistra pugliese già lacerata dalle aspre frizioni all’interno del Partito democratico.

E’ questo l’inquietante scenario emerso dagli accertamenti di Carabinieri e Guardia di finanza , uno scenario a prova di spy-story dove politici e dirigenti, per tentare di sviare le

indagini, non esitavano ad arruolare per l’occasione 007 privati in modo da bonificare gli uffici da eventuali microspie e dormire sonni tranquilli. L’ex direttore generale Lea Cosentino – è la ricostruzione dell’accusa - si sarebbe infatti rivolta a un investigatore privato, Antonio Coscia, pure lui posto ai domiciliari, per ripulire gli uffici da eventuali microspie piazzate dagli inquirenti. Per quel lavoro, che sarebbe stato condotto con il paravento formale di un altro incarico, furono liquidati complessivamente dalla Asl 72mila euro: denaro pubblico che secondo la Procura sarebbe servito per ostacolare le indagini. E non è tutto, perché dall’inchiesta è venuto fuori che l’investigatore privato avrebbe anche pedinato e fotografato l’ex assessore alla Salute, Alberto Tedesco, adesso senatore del Pd: una vicenda che il gip definisce «inquietante».

Ieri Carabinieri e Guardia di finanza hanno arrestato con il beneficio dei domiciliari cinque persone tra le quali Lea Cosentino, ex direttrice della Asl di Bari, nota come «Lady Asl», accusata di falso e peculato, una manager che secondo il gip di Bari, Giulia Romanazzi, appartiene «a una rete politico-affaristica tuttora perdurante».

Gli investigatori hanno notificato anche due divieti e un obbligo di dimora. Negli atti dell’inchiesta spuntano i nomi di politici del centrosinistra, che non sono indagati ma secondo gli inquirenti sarebbero in qualche modo intervenuti per caldeggiare la nomina di un medico a direttore dell’unità di Allergologia dell’ospedale di Altamura, in provincia di Bari. Tra loro figura l’assessore regionale ai Trasporti, Mario Loizzo, del Pd. Nel provvedimento cautelare il gip Romanazzi mette in evidenza una telefonata del politico all’ex direttore sanitario della Asl, Giuseppe Lonardelli (anche lui finito ai domiciliari). «Il tono del Loizzo – scrive il giudice – non è quello di chi raccomanda ma di chi detta disposizioni che si devono eseguire e le detta non soltanto genericamente (“bisogna mettere mano”) ma dettagliando specificamente modi e tempi dell’attività da compiere». In quella conversazione intercettata dagli investigatori Loizzo dice, a proposito della commissione esaminatrice, che «là bisogna mettere mano di nuovo a convocare tutti!»; inoltre, nella stessa chiacchierata l’assessore precisa: «...E non facciamo perdere tempo... molto tempo!». Nel corso delle indagini sono state eseguite anche numerose perquisizioni e durante un controllo negli uffici della Asl è stata trovata, tra l’altro, una e-mail inviata da un medico alla segreteria di un parlamentare del Partito democratico, Gero Grassi, «dalla quale – scrive il gip Romanazzi – appare evidente che, per l’affidamento degli incarichi di primario ospedaliero, costituisse titolo preferenziale l’appartenenza politica dei candidati».

giovedì 14 gennaio 2010

Terremoto ad Haiti, gli aiuti. Aperte sottoscrizioni e servizi sms.

Il terribile sisma che ha quasi distrutto l'isola di Haiti ha messo in moto la macchina degli aiuti. Per chiunque volesse dare un contributo economico sono molte le possibilità. Tra i primi si segnala la sottoscrizione aperta dalla onlus Mediafriends che attraverso un sms da qualsiasi operatore al numero 48541 è possibile donare 2 euro per la popolazione in difficoltà.
Un sms anche per la Croce Rossa
Per donare 2 euro alla Croce Rossa Italiana "Pro Emergenza Haiti" basta inviare un sms da numero 'Wind' e '3' al 48540. Il numero sara' attivo fino al 27 gennaio. I fondi saranno utilizzati per sostenere l'impegno umanitario della Croce Rossa Italiana sul territorio di Haiti, colpito dal terremoto.
Medici senza Frontiere lancia raccolta fondi straordinaria
Medici Senza Frontiere (MSF) lancia una raccolta fondi straordinaria per potere continuare a soccorrere le vittime del devastante terremoto che ha colpito Haiti. Per contribuire all'azione di soccorso di Msf a Haiti si può donare attraverso la carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25; bonifico bancario IBAN IT58D0501803200000000115000; conto corrente postale 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus causale Terremoto Haiti; sul sito www.medicisenzafrontiere.it