La Consulta ha bocciato il 'lodo Alfano' per violazione dell'art.138 della Costituzione, vale a dire l'obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come quella usata dal 'lodo' per sospendere i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato). Il 'lodo' è stato bocciato anche per violazione dell'art.3 (principio di uguaglianza). L'effetto della decisione della Consulta sarà la riapertura di due processi a carico del premier Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset. La decisione della Corte Costituzionale di dichiarare l'illegittimità del 'lodo Alfano' é stata presa a maggioranza.
giovedì 8 ottobre 2009
LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI ANCHE PER BERLUSCONI
La Consulta ha bocciato il 'lodo Alfano' per violazione dell'art.138 della Costituzione, vale a dire l'obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come quella usata dal 'lodo' per sospendere i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato). Il 'lodo' è stato bocciato anche per violazione dell'art.3 (principio di uguaglianza). L'effetto della decisione della Consulta sarà la riapertura di due processi a carico del premier Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset. La decisione della Corte Costituzionale di dichiarare l'illegittimità del 'lodo Alfano' é stata presa a maggioranza.
lunedì 5 ottobre 2009
Lodo alfano o carcere!

Sul Lodo in queste ore circolano varie indiscrezioni circa gli orientamenti su cui la Corte Costituzionale potrà esprimersi.
C’è chi dice che ci sono cinque giudici pro, sette giudici contro e tre incerti, insomma fanno il Toto - Lodo.
Ovviamente va evidenziata la vergogna dell’avvocatura dello Stato, che è andata a sostenere non la legittimità costituzionale del Lodo, ma la necessità politica del Lodo in quanto, se il Lodo non fosse confermato e saltasse, Berlusconi tornerebbe imputato e conseguentemente dovrebbe dimettersi, crollerebbe il governo, sarebbe un cataclisma.
La speranza che in molti ripongo è che la Corte Costituzionale deve discutere la costituzionalità o meno del Lodo, gli effetti sono poi affare della politica, degli elettori, del Parlamento, del Governo, del Capo dello Stato, essa deve, una volta per tutte, dirci se la legge è uguale per tutti, oppure per tutti tranne quattro, se tutti siamo uguali di fronte alla legge oppure tutti tranne quattro.
Speriamo che questa volta almeno dinnanzi alla legge siamo tutti uguali.
scudo fiscale parte II°

Prima della votazione alla Camera sullo Scudo Fiscale c'è stata una votazione sulla sua incostituzionalità. Mancavano Bersani e Franceschini (presenti alla manifestazione di De Benedetti sulla libera informazione) e D'Alema ( che non aveva capito bene, come afferma in un video). In caso di incostituzionalità la proposta di legge sarebbe decaduta. Continua il concorso: Dove erano i 32 dipendenti infedeli?
Trentadue deputati sono responsabili di fronte ai loro elettori, e più in generale di fronte alla Nazione, di alto tradimento. Che si tratti di tradimento della fiducia di chi li ha votati è indiscutibile. E che sia alto pure. Alla Camera, con il voto di fiducia sullo Scudo Fiscale potevano evitare il rientro di 300 miliardi di capitali sottratti al fisco. Bastavano 20 voti. Non lo hanno fatto. Non erano in aula. Dove si trovavano? Io vorrei saperlo e anche vo
sabato 3 ottobre 2009
Lo scudo fiscale è una gigantesca amnistia per salvare il bilancio dello Stato e far felici le banche
Lo scudo fiscale è una gigantesca amnistia per salvare il bilancio dello Stato e far felici le banche.
Il via libera al decreto sullo scudo fiscale è arrivato, per maggioranza e governo, sul filo di lana. Sono stati solo 20, infatti, i voti di scarto tra i no (250) e i sì (270).
La maggioranza richiesta per l'ok al provvedimento era di 261 e i deputati del centrodestra erano solo in
Diverse le assenze nei banchi della maggioranza e dell'opposizione al momento del voto finale. Del Pd mancavano 22 deputati, 6 dell'Udc e 1 dell'Idv. Della maggioranza mancavano, invece, 31 parlamentari del Pdl e 4 della Lega. Cinque le assenze nel gruppo misto.
Questo l'elenco completo degli assenti nel Pd: Ileana Argentin, Paola Binetti, Gino Bucchino, Angelo Capidicasa, Enzo Carra, Lucia Codurelli, Furio Colombo, Sergio D'Antoni, Stefano Esposito, Giuseppe Fioroni, Antonio Gaglione, Dario Ginefra, Gero Grassi, Oriano Giovanelli, Antonio
Cari lettori questa è il governo e questa è l'opposizione!!!!! SCANDALOSI!
dissesto idrogeologico causato dall'abusivismo
Venti vittime, 75 persone ricoverate in ospedale e ancora 35 dispersi nella provincia di Messina. È questo l'ultimo bilancio del nubifragio che si è abbattuto sulla Sicilia orientale causando frane e smottamenti. Gli sfollati nei comuni e frazioni più direttamente colpiti sono circa 400. Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d'emergenza.
La zona che più ha registrato cedimenti del terreno è quella compresa tra i Comuni di Scaletta Marina, Giampilieri, Briga e Scaletta Zanclea. La situazione più grave a Giampilieri Superiore, frazione a circa
giovedì 17 settembre 2009
missione di pace?????
Esprimo il più profondo cordoglio per i sei soldati del 186mo reggimento paracadutisti Folgore che hanno perso la vita questa mattina nel grave attentato suicida a Kabul e solidarietà alle famiglie dei quattro feriti. L'Italia ha perso sei giovani eroi che si trovavano in un paese martoriato come quello afghano per portare la pace.
venerdì 7 agosto 2009
Finalmente rimosso l'eternit presso la ex Cantina Sociale
Grazie al mio interessamento personale e alla ordinanza del Sindaco finalmente è stato smaltito tutto l'eternit presente sull'area della ex Cantina Sociale.
Prossimo impegno è la rimozione di eternit in Via Tarantini, dove dopo una riunione di maggioranza ho chiesto ed ottenuto una somma di 20.000 euro dall'avanzo di amministarzione.
Questa è la politica al servizio della Città!!!
domenica 2 agosto 2009
2 AGOSTO 1980.....PER NON DIMENTICARE

Alle ore 10,25 di sabato 2 agosto 1980 una tremenda esplosione, causata da una bomba contenuta in una valigia abbandonata nella sala d' aspetto della seconda classe, squarciava l' ala sinistra della stazione Centrale di Bologna. La sala d' aspetto della seconda classe, il ristorante adiacente, gli uffici del piano superiore furono letteralmante disintegrati. Il treno Adria-Express fermo sul primo binario fu investito dalla valanga di macerie e di detriti che in pochi istanti avevano soffocato decine di uomini, donne e bambini.
I soccorsi furono rapidi ed efficienti. Il dolore e la pietà immensi. Tragico il bilancio delle vittime: 84 morti ed oltre 200 feriti.
Fin dalle prime ore del pomeriggio di sabato una folla silenziosa aveva riempito la piazza Maggiore di Bologna.
L' avvio delle indagini trovò un iniziale ostacolo nel tentativo, protrattosi per 24 ore, di mettere in dubbio la natura dolosa dell' esplosione. Vennero ipotizzate, da parte del governo presieduto da Francesco Cossiga e dalle forze di polizia, cause fortuite quali lo scoppio di una caldaia.
L'intervento della Procura della Repubblica di Bologna fu tempestivo , già il 26 agosto dello stesso anno vennero emessi ventotto ordini di cattura nei confronti di militanti di estrema destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari. Furono tutti scarcerari nel 1981.
Lentamente e con fatica, attraverso una complicata e discussa vicenda politica e giudiziaria, e grazie alla spinta civile dell' "Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980" si giunse ad una sentenza definitiva di Cassazione il 23 novembre 1995: vennero condannati all'ergastolo, quali esecutori dell'attentato, i neofascisti dei NAR Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, mentre l'ex capo della P2 Licio Gelli, l'ex agente del SISMI Francesco Pazienza e gli ufficiali del servizio segreto militare Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte vennero condannati per il depistaggio delle indagini.
Il 9 giugno 2000 la Corte d'Assise di Bologna emise nuove condanne per depistaggio: nove anni di reclusione per Massimo Carminati, estremista di destra, e quattro anni e mezzo per Federigo Mannucci Benincasa, ex direttore del SISMI di Firenze, e Ivano Bongiovanni, legato alla destra extraparlamentare. Ultimo imputato per la strage Luigi Ciavardini, con condanna a 30 anni confermata con sentenza di Cassazione nel 2007.
Ancora oggi, c’è chi non vuole che si parli di strage fascista, cercando di creare confusione nell’opinione pubblica, mettendo in dubbio l’operato giudiziale di 28 anni, incitando a diffidare di magistrati, avvocati e quant’altri hanno dedicato la loro vita per la giustizia. Ipotesi alternative circa gli esecutori e i mandatari della strage sono stata sostenute durante questi anni, nel 2007 Francesco Cossiga Francesco Cossiga, in una lettera indirizzata a Enzo Fragalà, capogruppo di Alleanza Nazionale nella commissione Mitrokhin, ipotizza un coinvolgimento palestinese (a mano del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e del gruppo Separat di Iliz Ramirez Sanchez, noto come "comandante Carlos") dietro l'attentato. Inoltre, nel 2008 Cossiga ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera, in cui ribadiva la sua convinzione secondo cui la strage non sia da imputarsi al terrorismo nero, ma ad un "incidente" di gruppi della resistenza palestinese operanti in Italia. Queste ipotesi non hanno trovato riscontro nelle indagini della magistratura.
IN MEMORIA DI QUANTI PERSERO LA VITA, DONNE, BAMBINI, GIOVANI CHE VOLEVANO SOLO ANDARE IN VACANZA, LAVORATORI E CITTADINI INERMI, E DEI MOLTI FERITI CHE ANCORA OGGI PAGANO LE CONSEGUENZE DI QUELL' ATTO VIGLIACCO E DISUMANO.
PER NON DIMENTICARE.